ISTRUZIONI PER L’USO: puoi scegliere se esplorare i dati della Regione con i grafici a barre per analizzare ciascuno dei 26 indicatori, oppure con i grafici spider per conoscere la performance complessiva.
EMISSIONI: gli assorbimenti sono più bassi della media nazionale, mentre le emissioni totali pro capite, pari a 8,5 tonnellate pro capite, sono più alte della media, in parte da ricondursi al fatto che si tratta di una delle Regioni più industrializzate d’Italia.
ENERGIA: l’Emilia-Romagna ha un mix energetico in cui domina l’utilizzo di gas, 53% rispetto alla media nazionale del 37%, e in cui la quota di rinnovabili è inferiore alla media nazionale (14% contro il 22%). È inoltre la regione con i più alti consumi finali di energia pro capite nonostante dal 2019 al 2023 li abbia ridotti del -5%, contro una media nazionale del -3,5%.
RINNOVABILI: la regione registra una buona performance sia sui nuovi impianti rinnovabili (poco al di sotto della media italiana), sia sulla quota di conseguimento del target al 2030 sulle rinnovabili elettriche (in linea con la media nazionale del 31%). Tuttavia, le fonti rinnovabili soddisfano ancora una quota complessiva di consumi di energia di molto inferiore alla media nazionale (11% contro il 18%).
EDIFICI: il tasso di elettrificazione degli edifici nella regione si attesta al 30% nel 2023 ed è in linea con la media nazionale, come anche la quota di edifici in classe A; restano invece molto alti sia le emissioni pro capite che i consumi delle abitazioni.
INDUSTRIA: la regione mantiene una delle performance migliori in Italia sulle emissioni in rapporto al valore aggiunto, avendole anche ridotte del 27% tra il 1995 e il 2023. I consumi di energia, sempre in rapporto al valore aggiunto, sono in linea con la media nazionale, mentre il tasso di elettrificazione, pari al 30%, resta ancora ben inferiore.
TRASPORTI: le emissioni pro capite dei trasporti sono tra le più alte del Paese e sono aumentate del 15% dal 1990 al 2023. Per il resto, la regione presenta performance nel complesso positive: il numero di automobili è inferiore alla media nazionale, mentre i passeggeri trasportati dal trasporto pubblico locale sono in linea con la media nazionale, così come anche la quota di immatricolazione delle auto elettriche (intorno al 4%).
AGRICOLTURA: le emissioni agricole in rapporto alla popolazione restano superiori alla media nazionale, sebbene si siano ridotte del 20% rispetto al 1995; la quota di agricoltura biologica, pari al 18%, è in linea con la media nazionale, mentre sia l’uso di fertilizzanti che il numero di bovini allevati (circa 123 capi ogni 1000 abitanti) sono molto superiori la media nazionale.
VULNERABILITÀ: il numero di eventi estremi e il tasso di consumo di suolo (9%) dell’Emilia-Romagna sono superiori alla media nazionale, e purtroppo la quota di popolazione esposta al rischio alluvione (61%) è la più alta in Italia. Tuttavia, è molto positiva la performance sulle perdite della rete idrica, che si attestano al 30% (mentre la media nazionale arriva al 42%).
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