Valle d’Aosta

ISTRUZIONI PER L’USO: puoi scegliere se esplorare i dati della Regione con i grafici a barre per analizzare ciascuno dei 26 indicatori, oppure con i grafici spider per conoscere la performance complessiva.

EMISSIONI: la performance non è particolarmente positiva sia in termini di assorbimenti naturali in rapporto alla superficie, inferiori alla media nazionale, che di emissioni di gas serra pro capite, ben superiori alla media nazionale.

ENERGIA: i consumi di energia finale pro capite sono fra i più alti in Italia, anche a causa di un alto fabbisogno di riscaldamento degli edifici, nonostante questo però la Valle d’Aosta è anche tra le regioni che li ha ridotti maggiormente negli ultimi 5 anni; il mix energetico della Valle d’Aosta in termini di distribuzione delle fonti è caratterizzato, rispetto alla media nazionale, da un’alta quota di rinnovabili e da un minore ricorso a gas e petrolio.

RINNOVABILI: la Valle d’Aosta è di gran lunga la regione in Italia con la più alta quota di consumi di energia coperta da fonti rinnovabili, raggiungendo virtualmente il 100% di grazie al prezioso contributo della fonte idroelettrica. Tuttavia, l’andamento del settore degli ultimi anni registra performance particolarmente negative, classificando la regione come ultima in Italia per crescita dei nuovi impianti e quota di conseguimento del target rinnovabili (10,7% contro una media nazional del 31%).

EDIFICI: la Valle d’Aosta è la seconda regione d’Italia per percentuale di edifici in classe A (pari al 18% contro una media nazionale dell’11%). Registra, tuttavia, performance particolarmente negative su tutti gli altri indicatori del settore, sia in termine di emissioni pro capite, sia in termini di consumi energetici e anche in termini di quota di consumi elettrici.

INDUSTRIA: abbastanza positivo il dato sulla quota di consumi elettrici nel settore, più elevati della media nazionale; meno positiva invece la performance, in rapporto al valore aggiunto, sia per i consumi di energia che per le emissioni settoriali.

TRASPORTI: positiva è la quota di auto elettriche nelle nuove immatricolazioni, pari al 5%, posizionando la Valle d’Aosta al secondo posto su scala nazionale. La performance è tuttavia negativa per quanto riguarda tutti gli altri indicatori del settore, in termini di emissioni pro capite, di numero di automobili e di numero di passeggeri trasportati dal trasporto pubblico locale in rapporto alla popolazione (36 passeggeri contro 82 della media nazionale).

AGRICOLTURA: la Valle d’Aosta è la regione in Italia con il più basso impiego di fertilizzanti azotati. Il resto del settore, tuttavia, presenta ampi margini di miglioramento: le emissioni settoriali pro capite sono particolarmente elevate, come anche il numero di capi di bovini allevati (265 capi ogni 1000 abitanti, il valore più alto del Paese, contro una media nazionale di 98), mentre la quota di quota di agricoltura biologica è la più bassa in Italia (ferma al 3% contro una media nazionale del 19,8%).

VULNERABILITÀ: la Valle d’Aosta registra performance molto positive su tutti gli indicatori, a cominciare dalle perdite della rete idrica (pari al 30%, contro una media nazionale del 42%) e dal consumo di suolo (pari al 2%, contro una media nazionale del 7%); positivi sono anche i dati sul numero di eventi estremi registrati in rapporto alla superficie e sulla quota di popolazione in aree a rischio alluvioni, entrambi migliori della media nazionale.

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