3 Marzo 2026
Decarbonizzare gli edifici – Stakeholder Forum sul clima
L’ultimo incontro dello Stakeholder Forum sul clima si è svolto a Roma in collaborazione con CNA e ha affrontato il tema “Decarbonizzare gli edifici“, alla luce dell’esperienza degli ultimi anni legata al Superbonus 110% e delle recenti evoluzioni normative (fra cui il recepimento della direttiva EPBD, detta anche “Case green”, atteso per questa primavera).
La relazione introduttiva a cura di Andrea Barbabella, Responsabile scientifico di Italy for Climate, ha posto l’accento sul quadro del settore a partire dai dati di ATENA, dai quali emerge come gli edifici in Italia siano il settore più energivoro (con un fabbisogno pari al 41% dei consumi finali nazionale) e anche quello che più ha aumentato i consumi di energia, in particolare per la crescita del settore terziario. Il Superbonus ha impresso una forte accelerata al numero degli interventi e ci pone dunque davanti alla sfida di come far ripartire la riqualificazione degli edifici in modo altrettanto massiccio, ma valorizzando al meglio la filiera nazionale e i benefici per i cittadini, oltre che i conti pubblici.
LINK ALLA PRESENTAZIONE INTRODUTTIVA A CURA DI ITALY FOR CLIMATE
L’incontro è stato inoltre istruito dagli interventi di Ilaria Bertini, Direttrice del Dipartimento Efficienza Energetica dell’ENEA, Giacomo Cantarella, Presidente di AssoESCo, Mauro Vergari, Direttore Ufficio Studi, Innovazioni e Sostenibilità di Adiconsum, Benedetta Brighenti, Direttrice Generale di Renael, Dario Di Santo, Direttore di FIRE, Clare James (Climate, Environment and Development dell’Ambasciata britannica a Roma). A questi, si sono aggiunti i contributi di alcuni imprenditori rappresentanti di CNA per il settore degli edifici (fra cui CNA Costruzioni, CNA Installazione impianti, CNA Serramenti e infissi).
Si elencano di seguito alcuni dei principali temi emersi nel corso dell’incontro e del dibattito con gli aderenti dello Stakeholder Forum.
- Una premessa condivisa è stata espressa con riferimento alla complessità della sfida di decarbonizzazione per questo settore, per la rapidità con cui è necessario procedere per raggiungere gli obiettivi climatici e per le difficoltà di realizzare interventi su una scala così ampia; questo non significa mettere in discussione gli obiettivi di per sé, che sono obbligati dalla crisi climatica in corso, ma impone una importante riflessione sulla loro praticabilità e sulla necessità di identificare nuovi strumenti e nuove sinergie per cercare di mantenere la rotta.
- La complessità della sfida nel settore degli edifici impone anche un’altra necessità, che è quella di procedere in modo graduale e prioritizzando soluzioni diverse, sia economiche che tecnologiche, a seconda dell’area climatica, delle tecnologie disponibili, della propensione al rischio e delle capacità di investimento; in quest’ottica alcuni hanno anche richiamato il principio della neutralità tecnologica, che rimane valido di per sé ma deve essere applicato con cautela e in piena coerenza con gli obiettivi di decarbonizzazione e di elettrificazione del settore (che si traduce oggi in un obiettivo di distacco dalla rete dal gas e dunque di maggiore sicurezza energetica per il Paese).
- Anche con riferimento al coinvolgimento dei cittadini, che sono i veri protagonisti della transizione per questo settore, il dibattito si è più volte concentrato sulla necessità di individuare strumenti e modalità di coinvolgimento innovativi, che mettano al centro, oggi più che mai, i benefici in termini di comfort abitativo e di risparmio in bolletta che le soluzione di decarbonizzazione portano con sé; questo è risultato essere anche uno dei punti cardine del nuovo “Warm Homes Plan” appena varato dal Governo britannico, oltre che di diversi progetti italiani portati avanti dalle associazioni dei consumatori.
- Sul fronte degli strumenti di incentivazione, è stata ribadita la necessità di dotare il Paese di un quadro regolatorio stabile e coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione; con riferimento al conto termico, una riflessione ha riguardato in particolare la necessità di ampliare la dotazione attualmente prevista per non rischiare che lo strumento proceda a singhiozzo; con riferimento alle detrazioni fiscali, invece, la preoccupazione degli operatori e delle associazioni riguarda soprattutto l’incertezza legata futuro di questi strumenti anche alla luce delle complessità di contabilizzazione nazionale.
- Il tema della formazione e delle competenze è stato più volte richiamato, sia con riferimento alle imprese del settore che alla pubblica amministrazione locale; nel caso delle imprese, si deve ragionare su strumenti che responsabilizzino le imprese stesse in merito ai risultati di performance energetica degli interventi, oltre che a regolare l’accesso alla professione; nel caso della pubblica amministrazione locale, invece, sono state riportate molte carenze sia informative che di competenze, che è necessario colmare quanto prima anche in virtù degli obblighi di riqualificazione energetica che oggi sussistono in capo alla pubblica amministrazione.
- Come finanziare gli interventi è stato infine uno dei temi maggiormente dibattuti nel corso dell’incontro: gli stakeholder sono concordi nel ritenere che sia diventato urgente sbloccare il potenziale degli investimenti privati in questo settore identificando forme appetibili e praticabili di partnerariato pubblico-privato; in quest’ottica, le casse dello Stato dovrebbero essere coinvolte primariamente verso le fasce di popolazione più vulnerabili e, più in generale, con funzione di garanzia per prestiti agevolati.
Gli incontri dello Stakeholder Forum sul Clima si svolgono su inviti e coinvolgono i rappresentanti della società civile, insieme ai Promotori di Italy for Climate e ai partner tecnici dell’iniziativa. Gli incontri affrontano di volta in volta questioni sia di carattere generale che di carattere più specifico o settoriale, prendendo spunto dalle proposte di obiettivi climatici e di interventi presenti nella pagina Dati e Report di Italy for Climate.
Hanno già aderito al Forum oltre 30 fra le principali realtà associative del panorama nazionale: Legambiente, WWF, Greenpeace, Transport & Environment, Kyoto Club, Coordinamento Free, CGIL, CISL, UIL, Confindustria, Assocarta, CNA, Confartigianato, Confcooperative, Altroconsumo, Adiconsum, ANCE, FIRE, Elettricità Futura, Anev, Fiper, Assoidroelettrica, Assoesco, Green Building Council, ANFIA, UNEM, Assobioplastiche, Coldiretti, Confagricoltura, CIA-Agricoltori Italiani, Global Compact Network Italia, Forum per la Finanza Sostenibile.


