31 Maggio 2024

Lombardia | Le performance per contrastare il cambiamento climatico

Come sta andando la Lombardia nella lotta al cambiamento climatico? Dal database CIRO una panoramica delle performance aggiornate della regione, con punti di forza e fronti su cui migliorare.

 

EMISSIONI: sulle emissioni di gas serra pro capite, la Lombardia registra una performance leggermente peggiore della media nazionale, da ritenersi non così negativa trattandosi di una delle Regioni più industrializzate d’Italia; gli assorbimenti naturali, in rapporto alla superficie, sono in linea con la media nazionale. 

ENERGIA: il mix energetico presenta maggiori consumi di gas e minori consumi di petrolio rispetto alla media nazionale, oltre che un consumo di carbone pari a zero; i consumi di energia finale pro capite sono di poco superiori alla media nazionale e anche su questo pesa la forte industrializzazione e l’alto fabbisogno di riscaldamento degli edifici. 

RINNOVABILI: le performance sui nuovi impianti sono le migliori in Italia, con 18,2 kW per km quadrato installati nel 2022, molto più alti della media italiana (10,2), ed è ottimo anche il numero di comunità energetiche attivate nel 2022 (pari a 7); meno positiva la performance sulla quota di consumi energetici da FER, ancora inferiore alla media nazionale.  

EDIFICI: molto buona la quota di edifici in classe A (pari al 14%), fra le più alte in Italia, mentre meno positive sono le performance in termini di emissioni pro capite, di consumi di energia pro capite e di quota di consumi elettrici, tutte mediamente peggiori della media nazionale anche a causa dell’alto fabbisogno di riscaldamento per questioni climatiche. 

INDUSTRIA: la performance del settore è molto positiva in rapporto al valore aggiunto prodotto dalla Lombardia, sia per le emissioni di gas serra del settore che per i consumi di energia; anche la quota di consumi elettrici dell’industria (56%) è la seconda più alta in Italia, dopo le Marche. 

TRASPORTI: buona la performance sul numero di automobili, il terzo più basso in Italia (con 629 auto ogni mille abitanti, contro una media nazionale di 681); anche le emissioni pro-capite dei trasporti e la quota di immatricolazioni di auto elettriche sono migliori della media nazionale, mentre è meno positivo il risultato sui passeggeri trasportati con TPL in rapporto alla popolazione.  

AGRICOLTURA: il settore in Lombardia registra performance peggiori della media nazionale mediamente su tutti gli indicatori, ovvero nelle emissioni pro capite, nel numero di bovini allevati in rapporto alla popolazione, nell’uso di fertilizzanti e nella quota di agricoltura biologica. 

VULNERABILITA’: le perdite della rete idrica in Lombardia (pari al 30%, contro una media nazionale del 42%), sono le più basse d’Italia dopo la Valle d’Aosta ed è anche bassa la quota di popolazione residente in aree a rischio alluvione; meno positiva la performance in termini di consumo di suolo gli impatti in termini di numero di eventi estremi in rapporto alla superficie. 

 

Le Regioni giocano un ruolo fondamentale nella partita della neutralità climatica. Per capire come lavorano, quali sono i punti di forza e quali i fronti su cui migliorare, abbiamo sviluppato – in collaborazione con Ispra – il database CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns) che raccoglie per ogni regione tutti i dati su emissioni, energia, rinnovabili, industria, edifici, trasporti, agricoltura, vulnerabilità, suddivisi in 25 indicatori. Per ogni regione è presente inoltre una storia dal territorio, una buona pratica correlata ad una performance positiva della regione. 

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