27 Giugno 2024

Puglia | Le performance per contrastare il cambiamento climatico

Come sta andando la Puglia nella lotta al cambiamento climatico? Dal database CIRO una panoramica delle performance aggiornate della regione, con punti di forza e fronti su cui migliorare.

EMISSIONI: la Puglia registra emissioni pro capite più alte della media nazionale, soprattutto per via delle alte emissioni industriali; anche gli assorbimenti naturali non sono alti in rapporto alla superficie della Regione. 

ENERGIA: i consumi di energia pro-capite della Puglia sono fra i più bassi del Paese e il mix energetico si discosta particolarmente dalla media nazionale, soprattutto per gli alti consumi di carbone. 

RINNOVABILI: la Puglia è la seconda regione italiana per kW installati nel 2022 con 17,8 kW pro capite (contro una media nazionale di 10,2); tuttavia la quota di rinnovabili è ancora leggermente inferiore alla media nazionale.  

TRASPORTI: la Puglia presenta performance abbastanza positive per quanto riguarda il settore dei trasporti, come testimoniato dalle basse emissioni settoriali pro-capite e da uno dei tassi di motorizzazione più bassi del Paese; per quanto riguarda le auto elettriche, la quota sulle immatricolazioni nel 2022 è stata inferiore alla media nazionale, così come anche il numero di passeggeri in rapporto alla popolazione trasportati dal trasporto pubblico locale. 

EDIFICI: la performance del settore degli edifici in Puglia è molto positiva, sia in termini di efficienza generale dei consumi delle abitazioni (201 kWh/mq, contro una media nazionale di 227) che di emissioni settoriali pro-capite e di quota di consumi elettrici (pari al 30%); meno positivi invece i risultati sulla quota di edifici in classe A. 

INDUSTRIA: a causa della peculiare conformazione del tessuto industriale, la performance di questo settore in Puglia non è generalmente positiva poiché in rapporto al valore aggiunto sia le emissioni settoriali che i consumi di energia restano piuttosto elevati; la quota di consumi elettrici del settore (41%) è invece vicina alla media nazionale. 

AGRICOLTURA: le prestazioni del settore agricolo pugliese sono molto positive, con emissioni settoriali pro-capite tra le più basse d’Italia, una quota di agricoltura biologica (25%) superiore alla media (19%), un basso numero di capi di bovini allevati pro capite e infine un utilizzo molto limitato di fertilizzanti azotati, fra i più bassi in Italia. 

VULNERABILITA’: anche se la quota di popolazione esposta a rischio alluvione (3%) in Puglia è molto bassa, la Regione resta piuttosto esposta agli impatti dei cambiamenti climatici, con un numero di eventi estremi e una quota di perdite della rete idrica in linea con la media nazionale e un’alta quota di suolo consumato. 

Le Regioni giocano un ruolo fondamentale nella partita della neutralità climatica. Per capire come lavorano, quali sono i punti di forza e quali i fronti su cui migliorare, abbiamo sviluppato – in collaborazione con Ispra – il database CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns) che raccoglie per ogni regione tutti i dati su emissioni, energia, rinnovabili, industria, edifici, trasporti, agricoltura, vulnerabilità, suddivisi in 25 indicatori. Per ogni regione è presente inoltre una storia dal territorio, una buona pratica correlata ad una performance positiva della regione. 

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