30 Ottobre 2025

La finanza climatica è la chiave di volta per passare dalle parole ai fatti

Di CHIARA MONTANINI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU LINKIESTA

Uno dei banchi di prova su cui potremo misurare il successo della Cop30 di Belém sarà quello della finanza climatica, e in particolare dell’urgenza di identificare misure e strategie per accelerare gli investimenti nei Paesi più vulnerabili, per aiutarli ad adattarsi a un clima che è ormai già cambiato.

Quello della finanza climatica e della mobilitazione degli investimenti in favore dei Paesi in via di sviluppo è un tema storicamente rilevante per i lavori delle Cop, ma potrebbe diventarlo particolarmente in questa trentesima edizione perché proprio l’anno scorso, alla Cop29 di Baku, i governi hanno raggiunto un insperato accordo che mette sul tavolo un nuovo obiettivo: i Paesi industrializzati dovranno mobilitare verso i Paesi in via di sviluppo ogni anno trecento miliardi di dollari di investimenti, sia pubblici che privati, nella finanza climatica (obiettivo da raggiungere al più tardi entro il 2035).

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