26 Novembre 2025

Nasce ATENA, il database che fotografa la transizione energetica dell’Italia

Italy for Climate presenta ATENA – Atlante della Transizione Energetica Nazionale, il primo database che integra in un’unica piattaforma tutti i principali indicatori sulla decarbonizzazione dell’Italia. Uno strumento gratuito, aggiornato e consultabile online, pensato per supportare giornalisti, decisori pubblici, imprese e ricercatori nel monitorare con trasparenza l’avanzamento del Paese verso gli obiettivi climatici al 2030 e al 2050.

ATENA offre una fotografia chiara e comparabile dell’andamento delle emissioni di gas serra, dei consumi energetici e della diffusione delle fonti rinnovabili, con un focus sui quattro settori che guidano la transizione: industria, trasporti, edifici e agricoltura. Per ciascuno di essi il database mette a disposizione:

  • lo stato dell’arte delle emissioni e dei consumi energetici,
  • una roadmap verso gli obiettivi europei e nazionali al 2030 e 2050,
  • il confronto con gli altri Paesi UE,
  • le principali sfide tecnologiche.

Il quadro che emerge mostra un’Italia che avanza, ma con una velocità ancora insufficiente rispetto agli altri grandi Paesi europei. Alcuni dati chiave:

  • I trasporti restano i più critici: è l’unico settore a non avere ridotto le emissioni dal 1990, anzi ad averle aumentate (+7%), anche a causa dell’alta dipendenza dell’Italia all’auto privata (abbiamo 701 auto ogni 1000 abitanti, il dato più alto di tutti i Paesi europei).
  • Leggermente migliore la fotografia degli edifici (che includono sia le abitazioni che i servizi): restano il settore più energivoro del Paese ma sono comunque riusciti a ridurre le emissioni del 22% dal 1990 e già per il 2030 sono chiamati ad un importante ulteriore sforzo di efficientamento ed elettrificazione dei consumi.
  • Anche la riduzione delle emissioni dell’agricoltura (che pesano oggi l’11% sul totale nazionale) resta una sfida aperta e cruciale verso l’obiettivo net zero del 2050.
  • L’industria resta l’unico settore ad aver contribuito in modo sostanziale alla decarbonizzazione del Paese, avendo quasi dimezzato le emissioni dal 1990 al 2024: la sfida di una ripresa industriale green resta quanto mai centrale per il futuro competitivo e a zero emissioni dell’Italia.

A livello complessivo, il quadro che emerge da ATENA mostra che:

  • Nel 2024 le emissioni nazionali sono state pari a 376 milioni di tonnellate, -28% rispetto al 1990, mentre per rispettare la traiettoria europea al 2030 servirebbe quasi il -50%. Siamo al di sotto della media europea, che ha tagliato le proprie emissioni di quasi il 40%, e di quanto fatto ad esempio da Francia e Germania.
  • I consumi finali di energia, pari a 109 Mtep, risultano ancora superiori ai livelli del 1990 e scendere al di sotto dei 100 Mtep entro il 2030 rappresenta un obiettivo molto sfidante.
  • Le rinnovabili coprono appena il 19% dei consumi finali, una quota inferiore a tutte le altre grandi economie europee e alla media UE27 (pari al 23%), a causa di una crescita molto lenta registrata negli ultimi anni, che rende l’obiettivo al 2030 del 39% ancora lontano.
  • Buone notizie anche sul fronte della generazione elettrica, dove nel 2024 il 49% dell’elettricità è stato prodotto da fonti rinnovabili e superare il 70% nel 2030 potrebbe essere un obiettivo a portata di mano.

ATENA si propone così come una bussola affidabile e rigorosa per comprendere con immediatezza tendenze, ritardi e opportunità dell’Italia sulla transizione energetica in corso, grazie a elaborazioni originali basate su tutte le principali fonti ufficiali.

“La transizione verso una economia carbon neutral rappresenta un’occasione per fare la nostra parte nel contrasto alla crisi climatica ma anche per rilanciare un progetto di politiche industriali innovativo e competitivo in un contesto internazionale sempre più orientato verso gli investimenti nelle green tech. Questo vale in modo particolare per un Paese come il nostro, estremamente esposto ai danni del riscaldamento globale e fortemente dipendente dall’import di combustibili fossili. Per questo abbiamo realizzato un database che consenta di seguire gli avanzamenti dell’Italia verso i propri obiettivi di decarbonizzazione e di transizione energetica e possa essere di supporto a un dibattito serio e informato su temi tanto decisivi per il nostro presente e il nostro futuro, non solo energetico” – Andrea Barbabella, Coordinatore Scientifico di Italy for Climate.

 

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