3 Aprile 2024

Sardegna | Le performance per contrastare il cambiamento climatico

Come sta andando la Sardegna nella lotta al cambiamento climatico? Dal database CIRO una panoramica delle performance aggiornate della regione, con punti di forza e fronti su cui migliorare.

EMISSIONI: gli assorbimenti naturali in rapporto alla superficie sono superiori alla media nazionale, mentre le emissioni pro capite di gas serra, purtroppo, sono le più alte in Italia, una performance da ricondurre all’alto ricorso al carbone che ancora si registra nell’isola.

ENERGIA: i consumi pro-capite della Sardegna sono inferiori rispetto alla media nazionale, mentre il mix energetico in termini di distribuzione delle fonti è molto diverso dalla media nazionale, con una quota di carbone e di petrolio decisamente superiori alla media.

RINNOVABILI: la quota di consumi di energia da rinnovabili (24%) è ben superiore alla media nazionale (ferma al 18%), mentre inferiori sono i kW di nuovi impianti rinnovabili installati nel 2022 in rapporto alla superficie; sempre nel 2022, non si registrano nuove comunità energetiche rinnovabili attivate.

TRASPORTI: le performance per questo settore in Sardegna sono generalmente in linea con la media nazionale, nelle emissioni pro-capite, nel numero di automobili e in quello dei passeggeri trasportati dal TPL in rapporto alla popolazione; la quota di elettrico nelle nuove immatricolazioni è invece leggermente inferiore alla media.

EDIFICI: la performance del settore è nel complesso piuttosto positiva, essendo la Sardegna la seconda Regione in Italia per basse emissioni settoriali pro capite e registrando una quota di consumi elettrici negli edifici (pari al 40%), molto superiore alla media nazionale (pari al 26%).

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INDUSTRIA: la quota di elettrico sui consumi di energia del settore (pari al 50%) è ben più alta della media italiana (pari al 42%), mentre la performance in rapporto al valore aggiunto resta inferiore alla media, sia nelle emissioni che nei consumi di energia.

AGRICOLTURA: buona la performance per quanto riguarda l’utilizzo di fertilizzanti, più basso della media nazionale, mentre su tutti gli altri indicatori dell’agricoltura la performance è sempre peggiore della media nazionale, per emissioni pro capite settoriali, numero di capi di bovini allevati in rapporto alla popolazione e quota di agricoltura biologica.

VULNERABILITA’: la performance è generalmente sempre positiva, soprattutto per quanto riguarda il consumo di suolo (pari al 3,3%, fra i più bassi del Paese) e il numero di eventi estremi registrati nel 2022; la quota di popolazione residente in aree a rischio alluvione è in linea con la media nazionale, mentre la performance sulle perdite della rete idrica è peggiore rispetto alla media.

 

Le Regioni giocano un ruolo fondamentale nella partita della neutralità climatica. Per capire come lavorano, quali sono i punti di forza e quali i fronti su cui migliorare, abbiamo sviluppato – in collaborazione con Ispra – il database CIRO (Climate Indicators for Italian RegiOns) che raccoglie per ogni regione tutti i dati su emissioni, energia, rinnovabili, industria, edifici, trasporti, agricoltura, vulnerabilità, suddivisi in 25 indicatori. Per ogni regione è presente inoltre una storia dal territorio, una buona pratica correlata ad una performance positiva della regione. 

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