20 Ottobre 2020

Si chiude con successo la Conferenza nazionale sul clima in occasione del Summit Regeneration 20|30

Si è svolta con successo il 16 ottobre la seconda e ultima giornata della Conferenza nazionale sul clima 2020. Facendo seguito alla prima sessione istituzionale del 13 ottobre, la sessione dedicata alle imprese della Conferenza, dal titolo “Business leaders’ Call for Climate Action”, è stata organizzata nell’ambito del Regeneration 20|30 Summit. La Fondazione per lo sviluppo sostenibile è fra i fondatori di Regeneration 20|30 e Italy for Climate è partner istituzionale dell’iniziativa, avendo anche contribuito direttamente alla definizione della Pledge sulla questione climatica.

Il Summit si è svolto in modalità ibrida, a Parma e in streaming, il 15 e 16 ottobre alla presenza (fisica e virtuale) di numerosi imprenditori, esperti, policy maker e leader spirituali provenienti da tutto il mondo, allo scopo di avviare un dialogo multilaterale per un nuovo paradigma economico e sociale basato sui tre pilastri fondamentali della Pledge di Regeneration 20|30: Economia Rigenerativa, Azione per fronteggiare la crisi climatica, Felicità nel Mondo.

La giornata del 16 ottobre al Regeneration 20|30 Summit si è aperta con la sessione plenaria dedicata all’Azione per il clima, a cui ha partecipato anche Edo Ronchi, Presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, con un video messaggio. “La pandemia da Covid-19” ha affermato il Presidente Ronchi “ha mostrato quanto siamo vulnerabili e interconnessi, accelerando l’urgenza di uno sviluppo sostenibile basato su un’economia più resiliente, più circolare, climaticamente neutrale e green. Questa transizione è oggi economicamente e tecnologicamente sostenibile, ma richiederà un profondo cambiamento nel modo di produrre, di consumare, di spostarci e di abitare. Ma questo cambiamento porterà con sé anche nuovi investimenti, nuove attività e nuovi sviluppi: questo cambiamento potrà alimentare un Green Deal”.

Il 16 pomeriggio si è poi svolta la sessione, organizzata da Italy for Climate nell’ambito della Conferenza nazionale sul clima, dedicata al contributo delle imprese per l’azione climatica, e ha dato luogo ad un vivace dibattito in cui le imprese provenienti da diversi settori hanno messo sul tavolo la loro esperienza sul tema della neutralità climatica nel contesto aziendale.

Nigel Topping, High Level Climate Action Champion for UN climate talks, COP26, ha aperto la sessione con un intervento di presentazione delle iniziative che la COP26, presieduta dal Regno Unito in partnership con l’Italia, sta mettendo in campo per coinvolgere il mondo delle imprese negli obiettivi di neutralità climatica, a partire dall’iniziativa Race to Zero. La sessione è poi proseguita con gli interventi delle imprese, a cui hanno partecipato anche i promotori di Italy for Climate.

Luca Bragoli, Head of Public Affairs di ERG, ha raccontato la riconversione dell’azienda dal settore petrolifero alle fonti rinnovabili, in particolare quello della generazione elettrica da fonte eolica di cui oggi ERG è leader in Europa, e di come l’azienda stia continuando a lavorare per ridurre il proprio impatto ambientale investendo nei progetti di repowering degli impianti già esistenti.

Andrea Illy, Presidente di illycaffè, ha presentato il modello di Virtuous Agriculture, ovvero una pratica che potrebbe consentire al settore agricolo di ridurre la propria impronta emissiva grazie ad un maggiore stoccaggio di carbonio nel suolo, consentendo allo stesso tempo benefici in termini di maggiore integrità del suolo agricolo e di sicurezza alimentare.

Roberto Venafro, Head of Public Affairs di e2i energie speciali, ha raccontato la vision dell’azienda, nata da una joint venture fra il Gruppo Edison e F2i allo scopo di implementare un modello di generazione di elettricità da fonti rinnovabili, in particolare da fonte eolica, fortemente orientato alla sostenibilità e al rapporto col territorio.

Maria Paola Chiesi, Shared value and Sustainability Head di Chiesi Farmaceutici, azienda leader del settore per ricerca e innovazione, ha raccontato la carbon strategy del Gruppo, che considera estensivamente tutte le fasi di processo e gli aspetti ambientali in campo, e che dal punto di vista logistico ha permesso a Chiesi di non farsi trovare impreparata anche di fronte alla sfida delle restrizioni connesse alla pandemia da Covid-19.

Riccardo Piunti, Vice Presidente di CONOU, ha sottolineato la rilevanza per la questione climatica del tema dell’economia circolare, e più in particolare della rigenerazione dei prodotti, che consente di ridurre la pressione sulle risorse e l’impronta emissiva della filiera delle materie prime. Il Consorzio, grazie alla sua attività di raccolta e rigenerazione degli oli usati, ne costituisce un esempio emblematico nel panorama nazionale.

Davide Bollati, Presidente di Davines, ha raccontato l’esperienza dell’azienda, leader del settore cosmetico professionale, nel rapporto col territorio e con le istituzioni locali, grazie ai diversi progetti di infrastrutture verdi avviati nel territorio di Parma, sede dell’azienda, con molteplici benefici non solo in termini di emissioni e qualità dell’aria ma anche di migliore vivibilità.

Massimiliano Rossi, Head of Wholesale Banking di ING Italia, ha infine raccontato cosa significa perseguire la neutralità climatica per gli operatori del mondo della finanza, il cui impegno si concretizza da un lato nelle scelte di portafoglio di investimenti del gruppo stesso (ad esempio escludendo gradualmente le attività più dannose per il clima) e dall’altro nel guidare i propri clienti verso attività a minore impatto emissivo.

I video degli interventi saranno presto disponibili sulla pagina della Conferenza nazionale sul sito di Italy for Climate.

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