11 Gennaio 2021

UNEP: senza ripresa green, il calo record di emissioni nel 2020 non ci allineerà agli obiettivi di Parigi

Il Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato l’undicesima edizione dell’Emissions Gap Report, il documento periodico dedicato all’analisi delle performance delle emissioni di gas serra a livello globale, quest’ anno condizionato dal Covid-19. Ogni anno il rapporto analizza la distanza – il “gap”, appunto – tra le emissioni di gas serra previste al 2030 tenendo conto dei trend più recenti e degli impegni climatici presi dai Governi nell’ambito dell’Accordo di Parigi (i cosiddetti Nationally Determined Contributions – NDC) e i livelli di emissioni che sarebbe necessario raggiungere per centrare gli obiettivi climatici dell’Accordo, mantenendo l’aumento della temperatura globale ben al di sotto dei 2 °C.

L’edizione del 2020 sottolinea che malgrado il significativo rallentamento dell’economia globale dovuto alla pandemia e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2 (un crollo del 7% stimato nel 2020), il mondo sta procedendo inesorabilmente verso un aumento della temperatura media globale di 3,2 °C a fine secolo, ovvero verso lo sforamento dei parametri posti dagli Accordi di Parigi. Questo anche perché la maggior parte dei recenti impegni di neutralità carbonica annunciati da molti governi non sono ancora stati tradotti in impegni formali nell’ambito dell’Accordo, ad eccezione del Regno Unito e dell’Unione Europea che hanno sottomesso proprio nelle ultime settimane del 2020 i loro nuovi NDC con i target sulle emissioni al 2030 in linea con gli obiettivi di Parigi, e quindi non sono tenuti in considerazione nelle previsioni dell’UNEP.

Ma il lavoro dell’UNEP non manca di dare un messaggio di fiducia sul raggiungimento degli obiettivi climatici, proprio alla luce della crisi economica innescata dalla pandemia: una ripresa verde dalla crisi potrebbe, infatti, comportare una riduzione fino al 25% delle emissioni stimate di gas serra entro il 2030, riportando il mondo verso la strada giusta per evitare l’innalzamento della temperatura sopra alla soglia critica dei 2 °C.

Questo, sottolineano gli esperti, può avvenire soltanto se i governi mettono l’azione climatica al centro dei piani di ripresa dal COVID-19: non basta quindi che gli Stati si assumano l’impegno di raggiungere la neutralità carbonica, ma servono azioni concrete nel breve e medio termine. Tra le misure auspicate dall’agenzia ONU, vi sono incentivi e interventi a supporto di tecnologie e infrastrutture a zero emissioni, la riduzione dei sussidi ai combustibili fossili, l’impegno a non costruire centrali elettriche a carbone e, ultimo ma non meno importante, promuovere soluzioni “verdi” alle necessità dei cittadini, con un’attenzione particolare per la riforestazione e la tutela e ricostruzione degli ambienti naturali.

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