21 Aprile 2023

Nel 2022 cresce la dipendenza energetica dell’Italia

dipendenza energeticaNel 2022 le importazioni di combustibili fossili hanno coperto ben il 78% del fabbisogno di energia dell’Italia: restiamo dunque uno dei Paesi in Europa con la più alta dipendenza energetica dall’estero. 

La questione della dipendenza energetica dell’Italia è stato senza dubbio uno dei 10 key trend che hanno caratterizzato l’Italia nel 2022. La crisi energetica e la guerra in Ucraina hanno riguardato soprattutto i combustibili fossili coinvolgendo uno dei principali Paesi player mondiali del mercato, cioè la Russia. Questi eventi hanno acceso i riflettori sul fatto che l’attuale sistema energetico basato largamente sui combustibili fossili non solo non è più sostenibile per la tutela del clima, ma non lo è anche per la nostra sicurezza economica ed energetica.  

La Russia è storicamente il primo fornitore di combustibili fossili per l’Italia (e l’unico da cui acquistiamo non solo molto gas, ma anche molto petrolio e carbone) e i tentativi di ridurre la nostra dipendenza da questo Paese hanno avuto, per ora, esiti limitati: la quota di fabbisogno energetico che importiamo dalla Russia è scesa dal 25 al 20% nel 2022. Il quadro dei Paesida cui più dipendiamo per l’energia è rimasto dunque sostanzialmente invariato: dopo la Russia, i nostri principali fornitori di combustibili fossili sono l’Algeria (soprattutto per il gas), Azerbaigian (sia petrolio che gas) e Libia (petrolio). Ad essere aumentato significativamente in un solo è anno sono stati invece le importazioni di GNL (+46% rispetto al 2021) e l’import di gas dal Nord Europa. 

Nel complesso nel 2022 la nostra dipendenza energetica dall’estero, nonostante la crisi energetica e il costo dei combustibili fossili, è persino cresciuta rispetto all’anno precedente, facendoci tornare ai livelli dello scorso decennio. A questo hanno contribuito vari fattori, fra cui anche l’aumento dei consumi di carbone (per compensare il crollo dell’idroelettrico) e l’aumento delle esportazioni di gas.  

In passato l’unico periodo in cui siamo riusciti a ridurre la nostra dipendenza energetica in modo strutturale è stato grazie alla crescita record delle rinnovabili avvenuta fra il 2008 e il 2014. Questa è la dimostrazione che la transizione energetica è l’unica risposta efficace e concreta alla nostra dipendenza dall’estero a causa dei combustibili fossili. Secondo le stime di Italy for Climate, se nel 2030 raggiungessimo gli obiettivi di crescita delle rinnovabili e di efficienza energetica che ci siamo prefissati, la nostra dipendenza dall’estero scenderebbe dall’attuale 78% a meno del 50%.  

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