Geopolitica e key players dopo la COP30: riflessioni dallo Stakeholder Forum
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
Analizzare lo stato della green economy in un momento caratterizzato a livello globale da incertezze geopolitiche, confrontando gli approcci di quattro paesi che giocano un ruolo chiave - USA, Cina, Europa e Africa - per fare chiarezza nel percorso verso la transizione green. E’ stato questo il focus della sessione plenaria internazionale della quattordicesima edizione
La Cina sta vivendo una trasformazione green senza precedenti, guidata da una forte spinta tecnologica e industriale nonché da scelte politiche di lungo periodo, un mix che sembra renderla un attore chiave della transizione globale già oggi. Ma non sono solo luci, ovviamente, e in particolare l’impatto che questo gigante ha sul clima ancora oggi
La Cina è da ormai vent’anni il primo Paese al mondo per le emissioni di gas serra: da sola rappresenta il 30% delle emissioni globali e un cittadino cinese ha delle emissioni pro-capite ben superiori a quelle di un europeo, con 11 tonnellate all’anno di gas serra per abitante. Il rapido sviluppo dell’economia cinese
Guardare al futuro della transizione energetica con un doppio punto di vista: quello internazionale dei paesi grandi player delle economie mondiali e quello locale, con le imprese italiane che affrontano la sfida green. E' stato questo il focus di “Le sfide per imprese e governi in un clima che cambia”, la sessione plenaria internazionale degli Stati generali della
Tornano gli Stati Generali della Green Economy 2023! Questa dodicesima edizione, dedicata al tema “L’economia di domani: una green economy decarbonizzata, circolare e rigenerativa”, si terrà il 7 e l’8 novembre presso Italian Exhibition Group – Ecomondo, Quartiere Fieristico di Rimini. L’appuntamento è promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy ed è realizzato in collaborazione
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost La 26^ Conferenza delle Nazioni Unite (COP) sul clima che si riunirà a Glasgow nel prossimo novembre potrebbe registrare una svolta nell’applicazione dell’Accordo di Parigi. L’Unione Europea ha deciso di arrivare alla neutralità climatica entro il 2050, insieme ad altri 127 Paesi, e di allineare con questa traiettoria il suo
La Cina si impegna a raggiungere la neutralità carbonica prima del 2060 e il picco delle emissioni di gas serra nel prossimo decennio. Lo ha annunciato il Presidente cinese Xi Jinping in occasione della 75esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Diventare Paese a emissioni zero, cioè raggiungere la neutralità carbonica, significa trovare un equilibrio netto pari a
Emissioni di CO2 calcolate sul punto di emissione (territorial) o sul punto di consumo (consumption) – miliardi di tonnellate Nell’ambito del modello di rendicontazione ufficiale adottato per la Convenzione ONU sul clima, le emissioni di gas serra di un Paese sono tutte quelle generate all’interno dei confini territoriali. Alcuni esperti criticano questo approccio,