Geopolitica e key players dopo la COP30: riflessioni dallo Stakeholder Forum
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
Crisi climatica e transizione energetica nel contesto geopolitico attuale: quali ruoli per i key players e quali scenari dopo la COP30 di Belém?
La COP di Belém ha deluso le aspettative: nessun accordo vincolante su deforestazione ed exit dai fossili, emissioni record e impegni insufficienti. Perso l’obiettivo 1,5°C, serve agire subito a livello globale e locale.
Di ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU FORMICHE La trentesima Conferenza delle Parti della Convenzione Onu sul clima è in pieno svolgimento nel cuore della foresta amazzonica brasiliana, e il lavoro dei delegati deve fare i conti con un contesto per lo meno complesso, stretto tra una crescente sfiducia nella diplomazia climatica e un quadro geopolitico
Di CHIARA MONTANINI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU WIRED La transizione energetica è un treno ormai in corsa, alimentato da logiche di convenienza economica e di sicurezza energetica, oltre che climatica. Ma non tutti i paesi del mondo sono a bordo dello stesso treno e non tutti viaggiano alla stessa velocità. In queste ore tutti gli occhi
Analizzare lo stato della green economy in un momento caratterizzato a livello globale da incertezze geopolitiche, confrontando gli approcci di quattro paesi che giocano un ruolo chiave - USA, Cina, Europa e Africa - per fare chiarezza nel percorso verso la transizione green. E’ stato questo il focus della sessione plenaria internazionale della quattordicesima edizione
La Cina sta vivendo una trasformazione green senza precedenti, guidata da una forte spinta tecnologica e industriale nonché da scelte politiche di lungo periodo, un mix che sembra renderla un attore chiave della transizione globale già oggi. Ma non sono solo luci, ovviamente, e in particolare l’impatto che questo gigante ha sul clima ancora oggi
Gli Stati Uniti sono oggi al centro del dibattito globale su transizione ecologica e cambiamento climatico, in virtù del ruolo che giocano in questa partita e grazie alla ribalta che ottengono le posizioni negazioniste dell'amministrazione Trump. Anche l’assenza di questi giorni di una delegazione del paese dalla COP30 si traduce in un messaggio forte che
L’Europa è oggettivamente il leader storico della green economy, l’unico grande player ad aver saputo combinare riduzione delle emissioni di gas serra, crescita economica e sviluppo delle politiche climatiche negli ultimi decenni. L’UE ha dimostrato che la transizione può essere un motore di competitività, mantenendo ferma la rotta climatica nonostante un contesto geopolitico complesso e
L’Africa sta assumendo un ruolo sempre più centrale nella transizione, configurandosi come un laboratorio decisivo: un continente giovane e in rapida crescita, quello che ha meno contribuito alla crisi climatica ma che allo stesso tempo ne sentirà maggiormente gli effetti. Il territorio che ospita alcune delle risorse naturali più strategiche del pianeta ma dove oltre
Di ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST La mitigazione, ossia l’azione di contrasto al riscaldamento globale tramite la riduzione delle emissioni di gas serra, rimane indubbiamente il cuore dell’iniziativa climatica. E lo sarà anche alla trentesima Conferenza delle Parti (COP) della Convenzione Quadro dell’ONU sul cambiamento climatico che si terrà a Belem, in Brasile, a
Di CHIARA MONTANINI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU LINKIESTA Uno dei banchi di prova su cui potremo misurare il successo della Cop30 di Belém sarà quello della finanza climatica, e in particolare dell’urgenza di identificare misure e strategie per accelerare gli investimenti nei Paesi più vulnerabili, per aiutarli ad adattarsi a un clima che è ormai già
Di ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST Nella COP 30 che si svolgerà a inizio novembre in un Paese come il Brasile di Lula, che aspira a diventare simbolo della lotta globale alla deforestazione, il ruolo delle foreste nella lotta alla crisi climatica sarà sicuramente al centro dei riflettori. In particolare, grande attenzione verrà data
Di ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST “In linea con l'evoluzione delle priorità, dei mandati statutari e dei cambiamenti nello staff, i Centri nazionali per le informazioni ambientali (NCEI) del NOAA non aggiorneranno più il prodotto Billion Dollar Weather and Climate Disasters.” Il NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) è l’Agenzia governativa statunitense deputata al
Come Italy for Climate abbiamo condotto in queste settimane un’attività di interlocuzione istituzionale per chiedere misure più efficaci per far crescere le rinnovabili in Italia. Lo abbiamo fatto realizzando un Position Paper con 3 proposte mirate, nate a seguito di un importante momento di confronto e ascolto con le principali imprese e associazioni di categoria
In un’epoca di profonda incertezza del panorama internazionale, anche la transizione energetica è diventata una sfida strategica per la geopolitica globale. La guerra in Ucraina, che ha coinvolto uno dei principali player dei combustibili fossili, cioè la Russia, è stata la dimostrazione che un sistema energetico basato su petrolio, gas e carbone non è solo
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFF POST Diciamo la verità: per chi, come il sottoscritto, è fermamente convinto che la crisi climatica sia una delle più grandi minacce per il presente e il futuro dell’umanità non sembrano essere tempi allegri. Assistiamo attoniti al diffondersi nel dibattito pubblico di una narrativa dichiaratamente antiambientalista, molto radicata nel
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU THE MAP REPORT 55%. È la percentuale delle emissioni globali di gas serra di cui, secondo l’ultima analisi dell’UNEP[i] (il Programma Ambientale delle Nazioni Unite), sono responsabili i quattro giganti del clima: Cina, Usa, India e Unione europea. Con oltre 31 miliardi di tonnellate di gas serra emesse
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU LINKIESTA Siamo arrivati alla ventinovesima Conferenza delle parti in quel di Baku con il cruscotto del clima illuminato a festa da ogni possibile
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFF POST Siamo arrivati alla COP29 di Baku dopo un anno molto intenso sul fronte degli effetti della crisi climatica. Sono sempre di
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU GREEN&BLUE Alla Cop29 il mondo delle imprese, considerato un attore sempre più importante nella transizione ecologica ed energetica e nel processo di decarbonizzazione
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFF POST È possibile, in un contesto difficile come quello della COP29 di Baku, tracciare un percorso per arrivare all’ambizioso target di triplicare
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. Gli Stati Uniti sono il principale produttore e consumatore di combustibili fossili: più di 800 milioni di tonnellate di petrolio e più di 1000 miliardi
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. Con il Green Deal, l’Unione Europea si è posta l’obiettivo ambizioso di guidare il mondo nella lotta ai cambiamenti climatici. Nel quadro internazionale, l’Unione
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. Da circa vent’anni la Cina è il principale responsabile dell’aumento di CO2 in atmosfera. Nel 2023, ha emesso 12 miliardi di tonnellate di anidride
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. Con 4,1 miliardi di tonnellate di gas serra emesse nel 2023, l’India è diventato il terzo emettitore di gas serra al mondo, superando l’Unione
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. "Siamo oramai vicini a un punto di non ritorno, e cresce il numero di chi ritiene che la finestra del +1,5°C sia oramai definitivamente chiusa. E nonostante questo gli
🌐 𝘪𝘯𝘴𝘪𝘨𝘩𝘵𝘊𝘖𝘗29 è la nostra iniziativa per riportare e analizzare le prospettive e le aspettative derivanti dai lavori attualmente in corso durante questi giorni di COP. DI TONI FEDERICO La violenza dell’impatto climatico è in crescita oltre ogni previsione. L’Emissions Gap Report 2024 dell’ UNEP conferma la perdurante crescita delle emissioni GHG, arrivate a 57
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU IL SOLE 24 ORE La “storica” secondo alcuni COP28 di Dubai si è chiusa con la pubblicazione del primo Global Stocktake, ossia il primo bilancio ufficiale dell’Accordo di Parigi. Bicchiere mezzo pieno o bicchiere mezzo vuoto? Prima dell’inizio dei lavori avevo indicato tre priorità sulle quali, a giochi terminati,
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST Nel 1992, a Rio de Janeiro oltre 150 Governi hanno firmato la Convenzione quadro sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite (UNFCCC), riconoscendo così nel riscaldamento globale una potenziale minaccia per l’umanità. Con la loro firma si sono impegnate a “stabilizzare le concentrazioni di gas serra in atmosfera a
DI EDO RONCHI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU GREEN&BLUE Fare la transizione per uscire dai combustibili fossili, accelerando l’azione in questa decade critica, per conseguire emissioni nette zero entro il 2050: in questi tre impegni sono riassunte le principali e positive conclusioni della Cop28. Visto il tentativo, messo in campo, fino all’ultima bozza presentata dal Presidente Sultan
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST Siamo nel pieno della 28° Conferenza delle Parti a Dubai. Con il primo global stocktake, il bilancio sugli impegni dei Governi che hanno firmato l’Accordo di Parigi, questa Cop comincia a fare i conti. Sappiamo già che nel complesso le ambizioni dei singoli Stati sono ancora molto distanti
L’Accordo di Parigi siglato da oltre 190 Paesi nel 2015 non impone a questi degli obiettivi vincolanti calati dall’alto, come era accaduto con la precedente esperienza, a scala ridotta, del Protocollo di Kyoto. Viceversa, si basa sulla trasmissione da Parte dei Governi firmatari al Segretariato delle Nazioni Unite di impegni volontari, definiti in assoluta autonomia,
Gli effetti del riscaldamento globale sono oramai sempre più evidenti, e spesso più devastanti, ogni anno che passa. E portano con sé un numero di vittime e danni economici sempre più elevati. Questo vale in modo particolare per i Paesi più poveri, che si trovano al centro di un paradosso della storia: sono, infatti, in
L’India ha ormai superato la Cina come Paese più popoloso del Pianeta, dove vivono 1,48 miliardi di persone. Ed ha raggiunto negli ultimi anni anche un altro primato: ha superato l’Europa ed è divenuto il terzo emettitore mondiale di gas ad effetto serra, con 3,5 miliardi di tonnellate di anidride carbonica equivalente. Rimane comunque
L’Unione Europea è considerata da anni un leader indiscusso della transizione verso le zero emissioni, non solo perché ha il primato di riduzione delle emissioni di gas serra (-27% rispetto al 1990), ma anche perché, rispetto agli altri grandi emettitori mondiali, ha le emissioni decisamente più contenute sia in valore assoluto, con circa 3,5
Gli Stati Uniti sono il secondo grande emettitore al mondo, con il 12% delle emissioni di gas serra globali. Sono anche, di gran lunga, il primo grande Paese per emissioni pro-capite: un cittadino americano in media è responsabile dell’emissione in atmosfera di 18 tonnellate di gas serra l’anno, il 60% in più di un
La Cina è da ormai vent’anni il primo Paese al mondo per le emissioni di gas serra: da sola rappresenta il 30% delle emissioni globali e un cittadino cinese ha delle emissioni pro-capite ben superiori a quelle di un europeo, con 11 tonnellate all’anno di gas serra per abitante. Il rapido sviluppo dell’economia cinese
DI CHIARA MONTANINI, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU HUFFPOST Le Conferenze delle parti (COP), organizzate ogni anno per portare avanti i negoziati sul cambiamento climatico, sono diventate il momento in cui fare i conti con le enormi differenze di responsabilità tra chi più contribuisce a produrre emissioni di gas serra e chi più ne subisce le conseguenze
Alla vigilia della COP28, Italy for Climate intervista Roberta Boscolo, Responsabile Clima ed Energia della World Meteorological Organisation (WMO) Sembra che la crisi climatica stia subendo una forte accelerazione, cosa dicono le analisi del WMO? Questa accelerazione, se confermata, come potrebbe incidere sui lavori della Cop28? Effettivamente, man mano che il 2023 avanza, è sempre
DI ANDREA BARBABELLA, PUBBLICATO ORIGINARIAMENTE SU IL SOLE 24 ORE Tre sono i temi chiave della 28° Conferenza sul clima delle Nazioni unite su cui si potranno misurarne gli esiti e, alla fine dei lavori, capire se l’evento ospitato dagli Emirati Arabi Uniti, uno dei Paesi con le più alte emissioni pro capite di gas
Guardare al futuro della transizione energetica con un doppio punto di vista: quello internazionale dei paesi grandi player delle economie mondiali e quello locale, con le imprese italiane che affrontano la sfida green. E' stato questo il focus di “Le sfide per imprese e governi in un clima che cambia”, la sessione plenaria internazionale degli Stati generali della
Tornano gli Stati Generali della Green Economy 2023! Questa dodicesima edizione, dedicata al tema “L’economia di domani: una green economy decarbonizzata, circolare e rigenerativa”, si terrà il 7 e l’8 novembre presso Italian Exhibition Group – Ecomondo, Quartiere Fieristico di Rimini. L’appuntamento è promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy ed è realizzato in collaborazione
Pubblicato originariamente su Fondazionesvilupposostenibile.org Photo by Evangeline Shaw on Unsplash Nel breve termine inflazione e aumento del costo della vita, nel lungo periodo, i prossimi 10 anni, il fallimento nella lotta ai cambiamenti climatici e il collasso degli ecosistemi. Sono queste le principali minacce individuate dal World Economic Forum’s Global Risks Report 2023.
Si chiude il sipario Cop27, si apre la trattativa di Antonio Cianciullo Due settimane di lavoro, più due giorni di tempi supplementari, non sono bastate a produrre un testo capace di tenere assieme gli equilibri politici e le indicazioni necessarie alla sicurezza climatica. La COP27 si è chiusa come l’aveva progettata il governo egiziano, forte
Lula dà la carica: “Nel 2025 la Cop in Amazzonia” di Antonio Cianciullo L’energia, il ruolo della società civile, la biodiversità. Avviandosi verso le conclusioni, la Cop27 snocciola questi temi come centro delle ultime due giornate. Di fatto è un doppio percorso. Il calendario ufficiale segue gli argomenti e ognuno di loro ha forza, numeri,
Cop27 può indicare la via nella nebbia dei conflitti fossili? di Antonio Cianciullo Nella trentennale storia delle conferenze Onu sul clima è uno schema fisso. C’è sempre chi - prima, durante e dopo - ripete in modo ossessivo che questi summit sono inutili, costosi e ipocriti. Quasi sempre i denigratori hanno avuto torto perché le
Alla COP27 va in scena il gioco delle parti di Antonio Cianciullo Una carrellata di capi di Stato, gli interventi dei massimi dirigenti Onu, l’attenzione polarizzata sugli aspetti economici. E’ la sintesi di questo inizio della Cop27 che già al debutto ha rivelato la spaccatura tra le sue anime. Da una parte ci sono le
La sfida di Cop27, stretta tra guerra e crisi delle risorse di Antonio Cianciullo La macchina dell’economia globale pattina sul ghiaccio, quel poco rimasto. In questi casi i manuali di guida consigliano di evitare brusche frenate e al momento giusto usare con delicatezza l’acceleratore. In molti Paesi invece lo shock energetico dell’ultimo anno sta facendo
La ventisettesima Conferenza delle Parti della Convezione ONU sul cambiamento climatico è alle porte. Anche quest'anno Italy for Climate vi racconterà i temi caldi e gli accadimenti dalla COP27 di Sharm el-Sheikh con COP of Coffee, il nostro bollettino a cura del giornalista Antonio Cianciullo. Per ricevere il bollettino via email basta iscriversi alla newsletter
Photo by Zbynek Burival on Unsplash La crisi energetica globale innescata dall'invasione russa dell'Ucraina sta causando cambiamenti profondi e duraturi che possono accelerare la transizione verso un sistema energetico più sostenibile e sicuro. L’Agenzia Internazionale dell’ Energia (IEA) ha pubblicato oggi l'edizione 2022 del World Energy Outlook da oltre vent'anni la più importante
Le energie pulite danno lavoro a quasi 40 milioni di persone in tutto il mondo e già oggi impiegano più occupati rispetto alle fonti fossili. Sono 65 milioni le persone che lavorano nel comparto dell’energia, circa il 2% di tutti gli occupati mondiali. Nel complesso il comparto dell’energia impiega oltre 65 milioni di lavoratori, ovvero
Foto di John R Perry da Pixabay Sono 195 i mega impianti Oil & Gas in fase di realizzazione o che hanno appena avviato le attività estrattive: il Guardian li ha definiti bombe di carbonio, perché si stima potrebbero arrivare a produrre da soli quasi 650 miliardi di tonnellate di CO2 (quasi 20
Foto di Aleksey Kuprikov da Pexels La deforestazione non si arresta. Nel 2021 i tropici hanno perso 11,1 milioni di ettari di copertura arborea, di cui 3,75 all’interno delle foreste pluviali primarie tropicali, che sono aree di importanza critica per lo stoccaggio del carbonio e la biodiversità. Sono le nuove rilevazioni del Global
Foto di Marcin da Pixabay Nel 2021 le emissioni mondiali di CO2 sono risultate in forte crescita: +6% rispetto all’anno della pandemia e + 2 miliardi di tonnellate di CO2, l’aumento più alto mai registrato negli ultimi 120 anni. A confermarlo è l’Agenzia internazionale dell’energia (IEA), nella sua recente stima sull’andamento delle emissioni
(di Chiara Montanini, Project Manager di Italy for Climate) Photo by Kelly Sikkema on Unsplash Il mondo non è in rotta con l’obiettivo di 1,5 °C e contrastare la crisi climatica diventerà presto impossibile, se non tagliamo profondamente ed urgentemente le emissioni. Ma c’è una buona notizia: nell’ultimo decennio sono avvenuti progressi importanti
Photo by Patrick Perkins on Unsplash Cambiamento climatico e cambiamento dell’uso del suolo renderanno gli incendi sempre più intensi e frequenti, con un aumento globale di quelli estremi fino al 14% entro il 2030, del 30% entro il 2050 e del 50% entro la fine del secolo. Ed essi coinvolgeranno zone fino ad
Foto di David Mark da Pixabay Il cambiamento climatico è una minaccia grave e crescente: il suo impatto sulla natura e sull’uomo è sempre più intenso e frequente. La finestra per agire “diventa sempre più stretta”, nonostante gli sforzi per ridurre i rischi e “finora i progressi in materia di adattamento non sono
(di Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate) Diversamente da quanto si potrebbe pensare ascoltando il dibattito nostrano, il nucleare, che a metà del secolo scorso si pensava potesse traghettare l’umanità verso una nuova era energetica, è ormai da tempo sulla via del declino. Dopo la crescita negli anni ‘70, ‘80 e ’90, nel nuovo
di Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate Quello che volge al termine è stato un anno ricco di accadimenti, in cui, nonostante la pandemia abbia comprensibilmente occupato buona parte dei palinsesti mediatici, si è parlato molto – nel bene e nel male – anche di clima. Con Italy for Climate durante tutto l’anno abbiamo
di Edo Ronchi Ciò che ha richiamato maggiore attenzione dei media nei bilanci della COP26 di Glasgow è stata la sostituzione del termine “eliminare” con il termine “ridurre l’uso” del carbone per produrre energia elettrica – sempre senza indicare una data, basta che siano ”accelerati gli sforzi” – e lasciando l’indicazione, sempre senza data, di non incentivare
Il mandato della precedente COP25 di Madrid era di arrivare a Glasgow con gli impegni volontari dei singoli Stati (i c.d. NDC) aggiornati e in linea con i nuovi obiettivi climatici. Il Glasgow Climate Pact, approvato ieri sera da più di 190 Paesi, ha messo nero su bianco per la prima volta l’obiettivo di un
La Cop26 lancia la sfida: taglio del 45% dei gas serra entro il 2030. Ma per l’Italia la strada è lunga di Antonio Cianciullo Glasgow ha segnato un punto e passa la palla: ora tocca ai governi fare leggi e norme coerenti con gli impegni presi. E’ questa la sintesi delle due settimane di
Città, regioni, imprese: la seconda gamba della trattativa di Antonio Cianciullo La Cop26 viaggia su due binari. Il problema è che non sono paralleli e vengono costruiti in progress. Quindi il rischio di collisione non è da sottovalutare. Tuttavia i delegati sono acrobati collaudati – anche se fisicamente provati essendo arrivati al decimo giorno
Bozza di accordo alla Cop26: per la prima volta si parla di combustibili fossili di Antonio Cianciullo “Weak coffee and bad food” conditi con molto lavoro aveva detto lunedì Obama, un mago dell’empatia, solidarizzando con i delegati della Cop26 per le due settimane di maratona sul clima. E loro avevano ricambiato con una standing
Kerry: “Si arriverà a un accordo sullo scambio delle emissioni” di Antonio Cianciullo È un sentiero stretto. Molto stretto. Ma non impraticabile. Alla conferenza sul clima di Glasgow l’intesa passa per vie non convenzionali. Se i delegati vivessero in un mondo virtuale, popolato solo di paper non paper, commi in discussione e un testo con
A Glasgow il Paese ombra dei combustibili fossili di Antonio Cianciullo L’articolo 6 del documento finale è il cuore della trattativa alla conferenza sul clima di Glasgow. Ma è un segreto ben nascosto. Si parla di meccanismi economici ed è un tasto delicato. Per l’ala più radicale del movimento ambientalista, piccola ma con la
Riforestazione sì, ma senza trucchi: è battaglia alla Cop di Antonio Cianciullo L’altra Cop è qua, sotto la pioggia. In 200 mila, secondo le stime degli organizzatori, si sono presi le strade di Glasgow per dire che il tempo giusto per agire era ieri. Oggi siamo in ritardo. Domani sarà troppo tardi. Una manifestazione che
Alla Cop26 è la giornata dei giovani. E i giovani festeggiano a modo loro di Antonio Cianciullo La quinta giornata era stata dedicata dalla Cop26 ai giovani. Ma i giovani hanno provveduto diversamente ad attirare l’attenzione su di loro e sulle difficoltà del loro futuro. Lo spazio se lo sono preso fuori dallo Scottish Event
Tra paradossi e boutade, Cop26 cerca una strada verso la concretezza di Antonio Cianciullo Dopo i fuochi d’artificio delle dichiarazioni dei big alla Cop di Glasgow, la polvere degli effetti speciali si posa e si cominciano a intravedere i contorni della realtà. La performance di Boris Johnson è stata brillante sul piano oratorio (è la
Il mondo della finanza inizia la riconversione green di Antonio Cianciullo La Sfinge è la storica macchia di neve che segna la sommità del Braeriach, la terza vetta della Gran Bretagna. Ieri è sparita. L’evento era considerato estremamente raro: negli ultimi anni si sta ripetendo sempre più spesso. E’ il saluto della natura alla
Più foreste, meno metano: Cop26 entra nel vivo di Antonio Cianciullo L’andamento delle Cop somiglia al clima: è caotico e difficilmente prevedibile. Rispetto al copione tradizionale quest’anno c’è stato un colpo di scena. I big hanno fatto irruzione all’inizio del primo atto, invece di farsi precedere dal lungo lavoro degli sherpa e arrivare subito prima
Oltre 80 relatori italiani ed internazionali, 2.200 iscritti, grande partecipazione alla discussione on line. Gli Stati Generali della Green Economy 2021 sono tornati in presenza nel loro 10° anniversario lo scorso 26 e 27 ottobre a Rimini Fiera, in occasione di Ecomondo Key-Energy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy, in collaborazione con il Ministero
Flop al G20, la palla passa a Glasgow di Antonio Cianciullo Comincio queste lettere da Glasgow facendo un passo indietro. Partendo cioè dall’atteso vertice di Roma delle 20 maggiori economie. Un vertice che doveva passare il testimone alla conferenza sul clima organizzata dalle Nazioni Unite in Scozia dal primo al 12 novembre. Bene. Il risultato
La sessione clima di Italy for Climate, dal titolo “Tre giorni alla COP26: aspettative, rischi, interessi in gioco”, ha visto la partecipazione di diversi rappresentanti delle istituzioni, nonché del mondo delle imprese e delle associazioni, che si sono confrontati sui diversi temi caldi in vista della COP26 e sul ruolo che gli attori non governativi,
La COP26 è alle porte e sarà un momento cruciale per il dibattito internazionale sul clima. I Governi di tutto il mondo si troveranno a Glasgow, a cinque anni dalla COP di Parigi, per discutere sull’urgenza di una azione climatica ambiziosa e di una ripresa economica compatibile con la neutralità climatica. Come Italy for Climate
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Il 5° Rapporto del Panel Intergovernativo sul Cambiamento Climatico (IPCC) delle Nazioni Unite che descriveva scenari molto gravi per il riscaldamento globale in atto e per la sua evoluzione che poteva assumere dimensioni catastrofiche, fu pubblicato nel 2014, alla vigilia dell’Accordo di Parigi. Il prossimo Rapporto è atteso per febbraio del
Vince la giustizia climatica. Con una sentenza senza precedenti è stato ordinato alla Shell di tagliare le emissioni di CO2 del 45% entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019. E’ la prima volta che un tribunale emette un verdetto che ordina ad una società di allineare la sua politica all’accordo di Parigi sul clima del 2015.
Puntare alle zero emissioni nette al 2050, proponendo target, tempistiche e soluzioni per la decarbonizzazione di tutti i settori di produzione e consumo di energia. È questo l’ambizioso obiettivo di Net Zero By 2050 – A Roadmap for the Global Energy Sector, l’ultimo Rapporto pubblicato dall’Agenzia internazionale per l’energia (International Energy Agency – IEA) per
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Il sentiero per costruire un sistema energetico a zero emissioni nette di gas serra al 2050 è ancora percorribile ma è stretto, richiede cambiamenti rapidi, di una portata senza precedenti. Questo è un po’ il senso dello speciale Rapporto (Net Zero by 2050: a Roadmap for the Global Energy Sector-2021)
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost La transizione alla neutralità climatica richiede un cambiamento della produzione e della distribuzione di energia, in particolare di quella elettrica. Passare da un numero relativamente contenuto di grandi centrali termoelettriche – a carbone, a gas e ad olio combustibile – a un numero di gran lunga superiore di pannelli solari, di impianti
Non si ferma la marcia delle rinnovabili nel mondo: nel 2020 sono state l'unica fonte di energia per la quale la domanda è aumentata nonostante la pandemia. Nel 2020 sono stati installati, infatti, 280 gigawatt (GW), più 45% rispetto al 2019, l’aumento annuale maggiore in vent'anni. I dati li ha forniti l’Agenzia Internazionale dell’Energia (International
Tanti impegni, alcuni di incerta realizzazione; molte promesse ed una certezza: la necessità di accelerare gli sforzi globali per arrestare il cambiamento climatico entro il 2030. Il vertice sul clima, convocato dal Presidente Joe Biden, il “Leaders Summit on Climate 2021”, si conclude così con un messaggio condiviso da tutti: “ora o mai più”. Il
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Nel 2020, il primo anno della pandemia da Covid-19, nonostante la flessione di circa il 6% delle emissioni globali di gas serra – troppo modesta e durata troppo poco – il cambiamento climatico si è ulteriormente aggravato. Sia gli indicatori globali del clima (temperature, concentrazione di gas serra, livello degli oceani,
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Il presidente americano Biden ha presentato il 31 marzo un piano di rilancio per uscire dalla crisi causata dalla pandemia da Covid-19 che fissa anche l’obiettivo di produrre elettricità 100% senza emissioni di carbonio al 2035. Si tratta di una rivoluzione energetica che avrà effetti rilevanti per il clima (porta a tagliare
A causa della pandemia da Covid-19, le emissioni mondiali di CO2 nel 2020 sono diminuite del 5,8% rispetto all’anno precedente: la riduzione percentuale annua più alta dalla seconda guerra mondiale e, in valore assoluto, con quasi 2 miliardi di tonnellate di CO2 (GtCO2) in meno, è il crollo più forte mai registrato in un solo
Si è svolto il 25 febbraio in modalità digitale l'evento dedicato alle Amministrazioni locali “Le città e la sfida della neutralità climatica", promosso dal Green City Network e Italy for Climate, in collaborazione con l’Ambasciata britannica a Roma e con il GSE. L’evento, in preparazione della COP26 che si terrà a Glasgow nel prossimo novembre, è stata occasione per evidenziare che le
In vista della COP26, la campagna globale delle Nazioni Unite Race to Zero dedicata alla azione climatica degli attori non governativi (imprese, città, università, etc.) ha pubblicato i Race to Zero Breakthroughs, un documento che raccoglie i “punti di svolta” che ciascun settore dell’economia dovrebbe realizzare nel prossimo decennio per allinearsi alla traiettoria di carbon
Si è svolto ieri il webinar “Race to Zero: la sfida della neutralità carbonica per le imprese italiane verso la COP26” promosso e realizzato dall’Ambasciata britannica in Italia e da Italy for Climate per raccontare la campagna delle Nazioni Unite Race to Zero alle imprese italiane in vista della COP26 di Glasgow. Il webinar, che
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost La 26^ Conferenza delle Nazioni Unite (COP) sul clima che si riunirà a Glasgow nel prossimo novembre potrebbe registrare una svolta nell’applicazione dell’Accordo di Parigi. L’Unione Europea ha deciso di arrivare alla neutralità climatica entro il 2050, insieme ad altri 127 Paesi, e di allineare con questa traiettoria il suo
Il Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) ha pubblicato l’undicesima edizione dell’Emissions Gap Report, il documento periodico dedicato all’analisi delle performance delle emissioni di gas serra a livello globale, quest’ anno condizionato dal Covid-19. Ogni anno il rapporto analizza la distanza – il “gap”, appunto – tra le emissioni di gas serra previste al 2030 tenendo
Parte oggi la campagna di promozione in Italia di Race to Zero, la corsa alle emissioni zero promossa dall’Ambasciata britannica in collaborazione con Italy for Climate, l’iniziativa italiana sul clima della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, sostenuta da un gruppo di imprese virtuose (Chiesi, Conou, Davines, e2i energie speciali, ERG, illy, ING Italia). Race to Zero è la
di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost 127 Paesi, che rappresentano circa il 63% delle emissioni globali di gas serra, hanno annunciato l’intenzione di puntare sull’azzeramento delle loro emissioni nette di gas serra. Questo gruppo comprende l’Unione Europea, il Regno Unito, il Giappone, il Canada, la Corea del Sud, il Sud Africa, la Cina e gli Stati
La Cina si impegna a raggiungere la neutralità carbonica prima del 2060 e il picco delle emissioni di gas serra nel prossimo decennio. Lo ha annunciato il Presidente cinese Xi Jinping in occasione della 75esima sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Diventare Paese a emissioni zero, cioè raggiungere la neutralità carbonica, significa trovare un equilibrio netto pari a
Mentre nel 2019 le emissioni di CO2 di origine fossile sono ancora aumentate a livello globale, seppure a ritmo più lento, (+0,9% rispetto al 2018), quelle degli Stati membri dell’Ue e del Regno Unito sono diminuite di quasi il 3,8%, indicando che l’UE è riuscita a disaccoppiare la crescita economica dalle emissioni. Questo quanto emerge
Il 26 giugno prossimo il Ministero dell’ambiente lancerà #Youth4Climate, una serie di spazi di discussione virtuale per tenere accesi i riflettori sulla questione climatica e dare voce ai giovani dei movimenti globali sul clima in vista dell’ evento Youth4Climate: Driving Ambition”, uno degli eventi della COP 26 ospitati nel 2021 in Italia. La presidenza della
Parte oggi dal Regno Unito la campagna Race to Zero che vuole avviare una mobilitazione globale per raggiungere emissioni nette pari a 0 al più tardi entro il 2050. L’obiettivo è quello di rivedere al rialzo gli impegni dei Governi, che tra poco più di un anno si incontreranno nella Cop26. L’annuncio è stato fatto in
Parte oggi dal Regno Unito la campagna “Race to Zero” che vuole avviare una mobilitazione globale per raggiungere emissioni nette pari a 0 al più tardi entro il 2050. L’obiettivo è quello di rivedere al rialzo gli impegni dei Governi, che tra poco più di un anno si incontreranno nella Cop26. L’annuncio è stato
I costi di fotovoltaico ed eolico continuano a diminuire e le energie pulite sono sempre più competitive rispetto alle fossili; oltre la metà dell’energia rinnovabile installata nel 2019 ha raggiunto costi inferiori rispetto ai nuovi impianti a carbone. Questi costi competitivi rendono gli investimenti nelle rinnovabili una componente chiave dei pacchetti di stimolo economico nella
Un recente report del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP) ha focalizzato l’attenzione sul contributo alle emissioni globali di gas serra dei processi di produzione dei materiali e su come il passaggio a un modello di economia circolare possa contribuire al conseguimento degli obiettivi climatici. Secondo l’UNEP, infatti, la produzione di materiali è responsabile di
L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) ha recentemente analizzato gli effetti sui consumi energetici, e conseguentemente sulle emissioni, delle misure restrittive poste in essere per contrastare la pandemia da Covid-19 e della conseguente crisi economica globale. La IEA prevede che nel 2020 assisteremo ad un crollo delle emissioni mai registrato prima nella storia: 2,6 miliardi di tonnellate
Risollevare le economie piegate dal Covid-19 con politiche che riducono le emissioni di gas a effetto serra, non solo rallenta il riscaldamento globale ma è vantaggioso dal punto di vista economico: crea più posti di lavoro, offremaggiori rendimenti nel breve termine per ogni dollaro speso e consente maggiori risparmi sul lungo termine, rispetto agli stimoli
Una revisione delle stime per la domanda di energia e le relative emissioni di CO2 per il 2020 e anche una analisi sugli impatti della pandemia da coronavirus che sta portando il mondo verso la recessione economica più grave della storia contemporanea, è contenuta nel il Global Energy Review 2020, pubblicato dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA).
Editoriale a cura di Edo Ronchi dal blog HuffingtonPost Sui pacchetti di misure per uscire dalla crisi profonda generata dalla pandemia da coronavirus è intervenuta anche l’International Renewable Energy Agency, con un ampio e documentato rapporto, appena pubblicato (IRENA 2020, Global Renewables Outlook: Energy transformation 2050). Citando il Green Deal europeo, IRENA propone di inserire fra le misure di
Una nuova ricerca inglese conferma l’Italia fra i Paesi leader della green economy nel mondo, insieme alla Germania e agli Stati Uniti. A posizionare il nostro Paese in cima alla classifica delle green growth tigers (le tigri della crescita economica green) del ventunesimo secolo è lo studio condotto dalla Oxford Martin School e dalla Smith School of Enterprise
L’Agenzia Internazionale per l’Energia Rinnovabile (IRENA) ha pubblicato gli ultimi numeri sulle fonti rinnovabili per la generazione elettrica nel mondo. Il settore elettrico si conferma il comparto in cui la decarbonizzazione si sta realizzando nel modo più diffuso e dinamico, grazie agli importanti progressi tecnologici che hanno reso alcune fonti rinnovabili, soprattutto eolico e fotovoltaico,
L’emergenza sanitaria per il coronavirus ha costretto l’ONU a rinviare la COP26, la Conferenza delle Parti sul Clima, in programma dal 9 al 18 novembre a Glasgow, organizzata congiuntamente dal Regno Unito e dall’Italia. La decisione è stata presa dall’ufficio di Presidenza della COP, congiuntamente con i governi inglese e italiano. In un comunicato dell’UNFCCC si
Emissioni di CO2 calcolate sul punto di emissione (territorial) o sul punto di consumo (consumption) – miliardi di tonnellate Nell’ambito del modello di rendicontazione ufficiale adottato per la Convenzione ONU sul clima, le emissioni di gas serra di un Paese sono tutte quelle generate all’interno dei confini territoriali. Alcuni esperti criticano questo approccio,
Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), nel 2019 le emissioni mondiali di CO2 del comparto energetico sono rimaste ferme ai valori del 2018, pari a circa 33 miliardi di tonnellate di CO2 (GtCO2). Era già accaduto nel triennio 2014-2016 (in cui si era rimasti fermi a 32 GtCO2 circa), ma i
I rischi connessi ai cambiamenti climatici rappresentano la più grande minaccia per l’economia globale. Per la prima volta dall’inizio dell’analisi, pubblicata ogni anno nel Global Risks Report, il network di esperti e decision-makers del World Economic Forum ha individuato nel cambiamento climatico la principale fonte di rischio per un’economia globale già frammentata e sottoposta a
Come ogni anno da oltre un decennio, con il World Energy Outlook 2019 la International Energy Agency (IEA) fa il punto sullo stato e soprattutto sulle prospettive del sistema energetico mondiale. Il rapporto, presentato a ridosso della COP25, si apre evidenziando le profonde contraddizioni che caratterizzano oggi il mondo dell’energia,con particolare riferimento alla questione climatica e al fatto
Nel 2018 è stato raggiunto un nuovo record per le emissioni di gas serra globali: oltre 55 miliardi di tonnellate di CO2 equivalente sono state immesse in atmosfera, registrando un +2% sull’anno precedente e confermando il trend di crescita media annuo dell’1,5% dell’ultimo decennio. Lo registra l’Emission Gap Report 2019, il Rapporto annuale del Programma Ambientale delle Nazioni